Il mercato dell’arte mondiale frena, ma l’Italia cresce ed è in settima posizione mondiale nel 2015 con il fatturato complessivo. Merito primario delle case d’asta nazionali.

Clare

È quanto emerge dal prestigioso Art Market Report appena presentato al Tefaf di Maastricht, la mostra mercato più importante al mondo dedicata all’arte antica, moderna e contemporanea. La ricercatrice irlandese Clare Mc Andrew di Arts Economics (nella foto), che redige ogni anno questa ricerca, tiene presenti tutti i settori: Old Masters, Modern and Contemporary, e ovviamente anche antiquariato e arti decorative. In questo scenario l’Italia continua a crescere (+16.8%) e, a differenza di quanto accaduto nel 2014, guadagna quote di mercato passando dallo 0.8% in valore del 2014, all’1% del 2015. Mantenendo così il 7° posto tra le principali piazze mondiali dell’arte.

Dati affidabili che come noto vanno presi con le pinze, visto che escludono la zona grigia di oltre 50% del mercato non all’incanto, ovvero quello di fiere, gallerie e private sales.

Una crescita in contro tendenza, vista la brusca frenata della Cina e del Regno Unito.
Le piazze principali del mercato dell’arte hanno visto siglare diversi record mondiali e contemporaneamente un pesante rallentamento della cosiddetta fascia media.
Tradotto? Si riesce a vendere un olio di Picasso a 179 milioni di dollari, mentre un quadro che ha stima compresa tra i 20 e i 200.000 euro può avere vita più difficile.

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Questo non accade, o accade molto meno, sulla piazza italiana. Innanzitutto i prezzi stessi dei nostri big sono ancora calmierati, se paragonati a quelli dei loro colleghi internazionali. In secondo luogo, in Italia ci sono moltissime opportunità di riscoperta e rivalutazione di artisti moderni del ‘900, che ancora vantano ampi margini di crescita.

Come già avete letto tra le righe di questo blog il momento è propizio, sia per alienare che per acquistare un’opera. I nomi che vi segnaliamo settimanalmente sono quelli che i nostri esperti di Wannenes stanno valutando in tutto il territorio. A latere dei Burri, dei Fontana e Manzoni che già hanno incantato le Italian Sales, è giunto il momento di Dorazio, Scanavino, Baj, Festa, Pinelli, Griffa, Verna, Aricò, e tanti altri.

Se siete interessati a valutazioni i nostri esperti vi aspettano per una consulenza gratuita:

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