Se non avete ancora avuto occasione di andare per un week end, vi garantiamo che merita assolutamente una visita. Parliamo del museo Mart di Trento e Rovereto, struttura di assoluta eccellenza guidata dalla mano esperta di Gianfranco Maraniello, ex Mambo di Bologna.

L’edificio è stato progettato da Mario Botta, e la cupola radiale è in acciaio e plexiglas, e presenta uno “spicchio” mancante, reso possibile da complesse soluzioni ingegneristiche.

La collezione permanente del Mart vanta oltre 15.000 opere: dipinti, disegni, incisioni e sculture, con nuclei importanti soprattutto per quanto riguarda le avanguardie del Novecento. Presenti molte opere di Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, Carlo Carrà e del futurista roveretano Fortunato Depero. Sono inoltre conservate la Collezione Giovanardi, la collezione VAF, e opere depositate dai collezionisti internazionali Ileana Sonnabend, e Giuseppe Panza di Biumo.

MART-Glaskuppel

La mostra che aprirà i battenti questo week end è dedicata al Divisionismo e al Futurismo. Tra i curatori del progetto grandi nomi: Gianfranco Maraniello, Daniela Ferrari, Pablo Jiménez Burillo, Beatrice Avanzi, e Fernando Mazzocca. La mostra racconta l’arte dei maestri italiani che, tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, introdussero il rivoluzionario cambiamento di mentalità su cui poggiarono le proprie basi le avanguardie del ’900 e in particolare il Futurismo.

La mostra è in due tappe, una spagnola alla Fundación MAPFRE, inaugurata lo scorso 17 febbraio presso il museo spagnolo, e una italiana che trova dimora al Mart di Rovereto dal 25 giugno al 9 ottobre.

719-359_Gino_Severini_Ritmo_plastico_del_14_luglioGino Severini: Ritmo plastico del 14 luglio, 1913

“Gli artisti italiani si concentrarono nell’esplorazione di temi universali e di idee, tentando di indagare i misteri del tempo, della vita, dell’amore e della morte. Con questa mostra non guardiamo solo all’Italia, ma arriviamo a vedere come in tutta Europa si percorra un cammino condiviso verso il mondo moderno. Un continente nel quale le stesse idee e preoccupazioni si fondono in una sola unità stilistica”. (Pablo Jiménez Burillo, Direttore FUNDACIÓN MAPFRE)

In mostra opere provenienti dai maggiori musei del mondo: Metropolitan Museum of Art, Centre Pompidou, Galleria d’Arte Moderna e Pinacoteca di Brera, Galleria degli Uffizi, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Museo Segantini di Saint Moritz.

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Giacomo Balla – Artemisia (Fanciulla), controluce, 1907

Dal Divisionismo al Futurismo

Mart Rovereto
Corso Bettini, 43
38068 Rovereto (TN)
mar-dom 10.00-18.00 , ven 10.00-21.00