Arriva finalmente lo strumento fondamentale per tutti i galleristi e i collezionisti di Agostino Bonalumi: il Catalogo Ragionato.

I due tomi saranno presentati a Milano, giovedì 10 marzo alle 18.30, presso la Terrazza Duomo 21 (Piazza Duomo 21, primo piano).

Il cofanetto sarà venduto con lo sconto del 15% (245 euro contro 300 euro, per un totale di 840 pagine, di cui 179 a colori).

Bonalumi-cofanetto

Agostino Bonalumi – Catalogo ragionato
a cura di Fabrizio Bonalumi e Marco Meneguzzo
Editore: Skira 2015, edizione bilingue (italiano-inglese)
2 tomi, 24 x 28 cm, 840 pagine, 179 colori e 2227 b/n
cartonato con cofanetto
ISBN 978-88-572-2774-0, € 300,00

Il primo volume contribuisce alla visione monografica e analizza il contesto culturale all’interno del quale Bonalumi si è mosso nel corso di oltre mezzo secolo di attività, il secondo costituisce il vero e proprio catalogo di circa duemila opere, dagli esordi alla scomparsa.

1.-BONALUMI

Biografia 

Agostino Bonalumi nasce a Vimercate nel 1935 e scompare nel 2013. Dopo studi tecnici, sceglie la via dell’arte ed espone per la prima volta nel 1956. Nel 1958 insieme a Castellani e a Manzoni costituisce il primo nucleo di quel che sarà di lì a poco il gruppo Azimuth. Del 1959 è l’invenzione delle opere estroflesse, che svilupperà costantemente – con grandi risultati espositivi, anche internazionali (ricordiamo ad esempio il gruppo Zero) – secondo una varietà stilistica che comunque identifica almeno tre grandi periodi: dagli esordi al 1971, con le estroflessioni di varie fogge; dal 1971 al 1988-1939, quando le estroflessioni sulla tela assumono la forma di strisce parallele lineari, e dal 1989 al 2013, quando l’artista vive una sorta di seconda età sperimentale, prima con estroflessioni dagli andamenti più liberi, poi ricondotte a geometria. Non vanno dimenticate infine le opere su scala ambientale, per cui Bonalumi ha una speciale predilezione, sin da quando, nel 1967, realizza Blu Abitabile per la mostra Lo Spazio dell’Immagine, a Foligno, seguito nel 1968 da Grande Nero, per una mostra personale al Museum am Ostwall di Dortmund.

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