Di Redazione

Il mercato ancora ha le idee confuse, ma Aldo Mondino è stato uno dei più importanti artisti italiani del ‘900. Geniale inventore ed esploratore di tecniche e stili, mai domo e sempre alla ricerca di novità nel suo lavoro e nella sua vita. Animo sensibile e ironico, apprezzato da artisti e galleristi italiani ed internazionali. Le sue opere, che spesso soffrono di problemi di conservazione per la stravaganza con cui sono state concepite (pensiamo ai quadri fatti con i cioccolatini Peirano o alle piscine decorate di Marsh Mallows) sono ancora acquistabili a cifre contenute, ma il suo nome sta maturando una virtuosa rivalutazione accademica. I più attenti avranno certamente notato l’endorsement fatto da Maurizio Cattelan, che nella sua mostra torinese blockbuster “Shit and Die” ha inserito diversi pezzi di Mondino. A quasi dieci anni dalla bella retrospettiva a Villa Delle Rose, a Bologna, arriva un’altra importante rassegna che vuole raccontare il talento di Aldo Mondino.

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Arriva a Genova, nella nostra città,  “Moderno, Postmoderno, Contemporaneo. Opere 1960-2004”.
La curatela nella sede principale di Villa Croce è di Ilaria Bonacossa, l’esposizione sarà visitabile fino al 27 novembre 2016. Spetta a tre giovani imprenditrici invece la gestione in via sperimentale per quattro anni del Museo. Il loro progetto, “OpenYourArt”, ha vinto il master in “Management dei Beni Museali”, promosso da Comune di Genova, Fondazione Edoardo Garrone e Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale. Si tratta soprattutto di un focus sulla prima produzione di Aldo Mondino: le installazioni ambientali, le opere di matrice Pop (presentati alla Biennale di Venezia del 1964) e i lavori creati con il cioccolato e le caramelle in risposta alle ricerche dell’Arte Povera.

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La rassegna prosegue con Palazzo della Meridiana che ospita le opere dal 1980 al 2004. Ma non si può dire di aver visto tutto se si saltano le installazioni a Palazzo Ducale, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco, Palazzo Reale, la Casa di Colombo e persino l’Acquario.

In collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino, questo evento sottolinea l’influsso surrealista, del Dada fino alla scoperta del Pop e poi della magia esotica, la danza, i dervisci.
Il filo conduttore è il gioco, la leggerezza spensierata di un maestro che non ha mai voluto prendersi sul serio.

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MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA VILLA CROCE

Genova, Via Jacopo Ruffini, 3

23/09/2016 – 27/11/2016

Aldo Mondino – Moderno, postmoderno, contemporaneo. Opere 1960 – 2004