Wannenes segnala con soddisfazione l’ottimo risultato delle due ultime aste di novembre, dedicate a “Importanti Gioielli” e ai “Dipinti Antichi e del XIX secolo”, che hanno totalizzato 2.607.172 euro, con un’eccellente percentuale per valore del 93% e un’apprezzabile 78.8% per lotti.

Il 29 novembre la vendita di gioielli hanno realizzato 784,496 euro, con una percentuale di venduto per valore dell’83,5% e del 69,7% per lotti.

198 ANELLO IN ORO, ARGENTO, SMERALDO E DIAMANTI, XIX SECOLO

Lotto 198 ANELLO IN ORO, ARGENTO, SMERALDO E DIAMANTI, XIX SECOLO 

Il top lot è stato l’anello in oro, argento, smeraldo e diamanti, del XIX secolo, decorato con uno smeraldo taglio ovale del peso stimato di carati 10,00 affiancato da diamanti taglio vecchio per 2,20 carati che è stato battuto fino a 47.120 euro (lotto 198); un’importante spilla in oro, argento e diamanti – sempre dell’Ottocento – modellata come un grande ramo fiorito e decorata con diamanti taglio vecchio, è stata esitata a 32.240 euro (lotto 196), mentre una coppia di spille in oro argento, smalto e diamanti, entrambe decorate come rose, con diamanti taglio vecchio e smalto verde del XIX secolo (lotto 197), e una spilla-orologio in platino e diamanti del 1900 circa (lotto 201), sono stati aggiudicati a 29.760 euro. Da segnalare poi i risultati ottenuti da un diamante sciolto di taglio brillante del peso di 5,44 carati con montatura in oro bianco battuto a 23.934 euro (lotto 186), un elegante anello in platino, zaffiro e diamanti di Bulgari, decorato con zaffiro taglio rettangolare ed affiancato da brillanti taglio brillante e baguette, aggiudicato a 22.320 euro (lotto 188), degli orecchini in oro bicolore, smeraldi taglio rettangolare di 4,75 carati con cornice di diamanti taglio brillante di 7,00 carati, esitati a 19.840 euro (lotto 176), e infine, un anello in platino e diamante di 4,35 carati a motivo floreale aggiudicato a 18.600 euro (lotto 232).

196 SPILLA IN ORO, ARGENTO E DIAMANTI, XIX SECOLO

Lotto 196 SPILLA IN ORO, ARGENTO E DIAMANTI, XIX SECOLO 

L’asta di Dipinti Antichi e del XIX secolo ha occupato l’intera giornata del 30 novembre con un’aggiudicazione totale di 1.822.676 euro, con un’eccellente percentuale di venduto per valore del 97,8% e del 63,5% per lotti.

La sessione pomeridiana era dedicata agli antichi maestri ha totalizzato 1.642.869 euro, con un’eccellente 104.5% di percentuale di venduto per valore e del 75.9% per lotti, confermando il solido trend di crescita del dipartimento.

BERNARDO STROZZI II

LOTTO 662 – BERNARDO STROZZI – aggiudicato a 86.800 euro

La Negazione di Pietro di un giovanile Bernardo Strozzi è stata l’opera che ha catalizzato maggiormente l’attenzione, spuntando 86.800 euro comprensivi di diritti d’asta (lotto 662), mentre la tela, di notevole qualità ed eccellente stato conservazione, raffigurante Rinaldo e Armida è stata battuta a 62.000 euro (lotto 658): l’opera mostra strette affinità a Francesco Monti (Bologna, 1683 o 1685 – Bergamo o Brescia, 1768), e rappresenta un raffinato e rarefatto esempio del gusto rocaille del classicismo emiliano.  Una Allegoria della Virtù di Placido Costanzi – uno degli esponenti più interessanti della pittura romana del Settecento – ha raggiunto i 52.080 euro (lotto 488): la tela, sagomata e databile alla fase matura dell’artista, si distingue per un disegno e una stesura impeccabili.

LOTTO 488 PLACIDO COSTANZI

LOTTO 488 – PLACIDO COSTANZI

Di grande fascino poi era la Natura Morta di Francesco Noletti, detto Il Maltese, con i tappeti orientali, i tendaggi, le armature, i frutti canditi e i fiori venivano presentati con un gusto perfettamente aderente all’ideale barocco dalla forte impronta allegorica, con la composizione che rieccheggia i cinque sensi, in primo luogo la vista e il tatto con cui la pittura di natura morta compete con la realtà e gli effetti tattili, l’udito è invece evocato dal ticchettio dell’orologio, il gusto dai frutti canditi e l’olfatto dal cedro posto sul cuscino. Di eguale suggestione estetica e simbolica l’Allegoria del gusto, già attribuita a Bernardo Cavallino che riflette chiaramente gli stilemi della scuola napoletana d’inizio Seicento, esitata a 37.200 euro (lotto 660). Intenso e drammatico il Cristo deriso attribuito alla maniera di Giovan Pietro Rizzoli detto il Giampietrino, battuto a 29.760 euro (lotto 452).

Per quanto riguarda la sessione dedicata alla Pittura del XIX secolo, ottimo riscontro per il Riposo di Diana di Frederich Von Amerling, uno dei più noti e ricercati ritrattisti dell’aristocrazia viennese dove l’ispirazione alla grande tradizione inglese viene rielaborata in chiave Biedermaier, battuta a 27.280 euro (lotto 531).

La piacevole tela di Alessandro Milesi raffigurante Le fanciulle alla fonte a Venezia, e’ stata esitata a 24.800 euro (lotto 843): qui l’artista coglie la spensieratezza delle giovani veneziane abbigliate con i tipici colori della tradizione. La composizione è armonica ed accurata, focalizzata elegantemente sulla figura della fanciulla in primo piano. Infine, il sensuale Nudo di donna addormentata sul letto –  alla maniera di Jean-Honoré Fragonard – che sembra riportare precetti della Filosofia del Boudoir del Marchese De Sade è stato aggiudicato a 21.080 euro (lotto 783).

LOTTO 783 NUDO DI DONNA